Aree di intervento · V
Non basta avanzare nel tempo: occorre crescere in umanità.
Crescita interiore è un'espressione delicata. Negli ultimi vent'anni è stata usata per vendere molte cose: corsi di self-help, ritiri di tre giorni, app di meditazione, promesse di felicità in sette passi.
Qui intendiamo qualcosa di diverso, e di molto più antico: il lavoro lento, sobrio, paziente con cui una persona impara a stare nel tempo, a fare i conti con la propria storia, a riconoscere le proprie radici, a custodire una vita interiore che non sia colonizzata dall'urgenza.
Niente cornici motivazionali, niente promesse di trasformazione. Il lavoro interiore è lento, faticoso, spesso doloroso, raramente eccitante. Lo raccontiamo per quello che è.
Crediamo che la vita interiore sia uno spazio plurale: c'è una via filosofica, una via religiosa, una via psicologica, una via artistica, una via politica. Le sentiamo tutte, senza forzare nessuno verso una in particolare.
La crescita interiore non è un fatto privato. Si fa in dialogo con altri, in luoghi reali, con persone in carne ed ossa. Le app possono accompagnare; non possono sostituire il volto di un altro.
Filosofi, teologi (cristiani, ebrei, di altre tradizioni), educatori, psicologi clinici, scrittori, monaci e monache, sacerdoti, insegnanti, animatori di gruppi giovanili. Tutti coloro che lavorano da anni su queste domande con serietà e senza scorciatoie.