Aree di intervento · VI
Scuole e Comunità
I giovani non ereditano solo strumenti:
ereditano domande.
✦
Perché questa area esiste
La scuola è il primo luogo in cui una società decide cosa tramandare.
I giovani — bambini, adolescenti, ragazzi — sono i primi destinatari
di tutto il lavoro che facciamo: le loro generazioni vivranno
dentro il tempo dell'intelligenza artificiale,
in modi che noi possiamo solo iniziare a intuire.
Non si tratta di prepararli a un mondo già scritto. Si tratta di
consegnare loro le domande giuste, gli strumenti
critici per attraversare il tempo, la memoria di chi è venuto prima.
Cosa facciamo
- Percorsi didattici — moduli formativi pensati per scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, su memoria, identità, IA, dignità della persona, custodia del patrimonio.
- Educazione alla memoria — i laboratori «porta una foto, racconta una storia» portati nelle classi: i bambini intervistano i nonni, le storie del paese diventano materiale scolastico.
- Laboratori su IA e identità — moduli specifici per studenti delle superiori sull'intelligenza artificiale: come funziona, cosa decide al posto nostro, come usarla con discernimento.
- Progetti con le scuole — collaborazioni strutturate con Istituti Comprensivi e Istituti Superiori per realizzare opere durature: mostre, libri, archivi, mappe della memoria del proprio paese.
- PCTO (alternanza scuola-lavoro) — percorsi di tirocinio formativo per studenti delle superiori che vogliano lavorare su archivi, fotografia, ricerca storica, comunicazione culturale.
- Concorsi — bandi annuali di scrittura, fotografia, ricerca storica rivolti a studenti, con premi e pubblicazione delle opere migliori nei Quaderni dell'associazione.
- Studenti raccolti di memoria del territorio — formazione di piccoli gruppi di studenti che, sotto la guida di un insegnante e di un mediatore dell'associazione, raccolgono interviste, foto, racconti dagli anziani del paese.
- Materiali per i docenti — strumenti gratuiti scaricabili: schede di lavoro, percorsi, bibliografie, video introduttivi.
Tre tagli educativi
Memoria locale, sguardo nazionale
Si parte sempre dal paese, dal monumento, dal cognome di famiglia.
Si arriva, attraverso quel piccolo, a capire il grande:
il Novecento italiano, la Resistenza, l'emigrazione, la ricostruzione.
Tecnica e dignità
Si usa l'intelligenza artificiale per imparare cose nuove
(analisi di foto storiche, ricostruzione di testi danneggiati,
mappatura di archivi). Si discute cosa stiamo facendo, perché,
e dove finisce il suo confine.
Mani che lavorano
Niente solo teoria. Ogni percorso ha un esito concreto:
una mostra in scuola, un libro stampato, un'intervista registrata
e archiviata, una mappa pubblicata. I giovani devono vedere
che il loro lavoro resta.
✦
Per chi
Dirigenti scolastici, docenti, animatori parrocchiali e scout,
educatori di centri giovanili, formatori. Chiunque lavori con i
giovani e voglia portare nelle proprie attività i temi della memoria,
della tecnica, della cittadinanza.